Oggi voglio parlarvi di un oggetto, secondo me, meraviglioso: un “must” per tutti gli amanti degli eighties che, dal vivo, mi ruba la scena praticamente sempre! Mesdames et messieurs je vous présente le CASIO VL-1! – ma cus’lè?
Si tratta di un “giocattolino” prodotto dalla celebre azienda nipponica agli inizi degli anni ’80 che unisce in un unico prodotto una calcolatrice, un sintetizzatore ed un sequencer.
Pensate! In quegli anni, magari come strumentino da portare a scuola per l’ora di educazione musicale, ai bambini veniva regalato questo mini-sintetizzatore monofonico dalle features sbalorditive con all’interno addirittura una calcolatrice! Mentre a me, povera vittima dei tempi, qualche annetto più tardi toccò l’amatissimo e simpaticissimo flauto-made-in-taiwan che nonostante l’impegno, emetteva sempre e solo lo stesso fischio distensivo! Ma io ora ve lo dico chiaro e tondo: per me il flauto deve crepare con tutti i suoi buchi. Oh!
Ma torniamo a noi: da dove vogliamo cominciare? da qualche caratteristica? ok! allora aprite bene gli occhi e sbiancate!!
La CASIO VL-1 è una mini-tastierina di plastica di colore bianco lunga approssimativamente 30 cm. Ha un “cuore” elettronico denominato VLSI (Very Large Scale Integration) e monta un display LCD ad otto cifre attraverso il quale si possono realizzare calcoli o costruire suoni. Funziona con 4 pile (tipo AA) o con un piccolo alimentatore universale (classico 3-12V da 500mhA per esempio), ha un altoparlante e un’uscita mono per mini-jack da 3,5 mm. E’ dotata di 29 mini tasti (poco più di due ottave) privi di qualsiasi controllo (no aftertouch, no velocity), 5 factory preset (piano, fantasy, violin, flute, guitar) e uno settabile dall’utente denominato ADSR. Dieci ritmi regolabili (march, waltz, 4-beat, swing, rock-1, rock-2, bossanova, samba, rhumba, beguine) e uno step sequencer (monofonico) da 100 note. Volume generale, possibilità di bilanciare la parte “rhythm” e la parte “melody”, un selettore d’ottave (low, middle, high) e la magica funzione ONE KEY PLAY. Qui sotto vi allego qualche scatto della mia bimba!
I motivi per cui io amo follemente questo strumento sono fondamentalmente 3. Anzi no: 4! il primo infatti, è sicuramente di tipo “affettivo”: stiamo parlando del mio primo “vero” sintetizzatore programmabile acquistato nel ’96, credo, per la modica cifra di 12 mila lire in un mercatino delle pulci al quale dovetti fare anche il mio “primo intervento chirurgico” (ben riuscito tra l’altro) con stagno e saldatore. Il secondo motivo è sicuramente legato a quel suo timbro lo-fi che lo rende ormai un feticcio da almeno vent’anni e per un paio di features “azzeccatissime” come le funzioni ADSR e ONE KEY PLAY. Io, da come si può intuire o ascoltare, non riesco a fare a meno di queste sonorità e quando l’arrangiamento lo prevede, non ci penso su due volte a registrare qualche traccia con questa tastierina. Ad esempio, riuscite a distinguerla nel mio brano “Diossina Paranoia” ?
Diossina paranoia (studio version) by Analogico Perplesso!
La funzione ADSR è quella che permette di costruire un suono partendo da zero: zero inteso anche come cifra! Infatti, entrando nella modalità CAL (Calculator) e sfruttando la memoria della calcolatrice, si può intervenire numericamente su 8 parametri del suono che una volta memorizzati danno vita al preset ADSR! – chiaro? Quindi il preset ADSR non è altro che una sequenza di numeri tipo questa “10099000” dove le varie cifre stanno per, in ordine da sinistra verso destra: forma d’onda, attack time, decay time, sustain level, sustain time, release time, vibrato, tremolo. Per maggiori dettagli su come programmare un suono vi consiglio di leggere il manuale o la breve guida che ho postato a fine articolo! Questi sono alcuni suoni programmati da me: 10099000, 50099000, 30099011, 51211000, 59999900, 83038308, 00909099, 80200000. Il primo di questi “preset” è stato utilizzato in “Diossina Paranoia”; con l’ultimo invece ho realizzato una modesta cover del mitico tema di SUPER MARIO BROS anticipando anche la funzione ONE KEY PLAY. Ecco Super Mario:
La funzione ONE KEY PLAY invece, è l’altra genialata di questo strumento. come funziona? praticamente viste le ridotte dimensioni dei tasti che li rende quasi impossibile da suonare senza sbavature, si può memorizzare la melodia o il riff che ci serve nel sequencer e poi tramite questi due tasti “one key play” la si può risuonare con il tempo desiderato. Per semplificare il concetto ho caricato un brevissimo tutorial su youtube con tutti i passaggi che ho appena descritto! Per un utilizzo più concreto invece, magari proprio dal vivo, potete guardare quest’altro video dove sfrutto il “one key play” durante un concerto: “Analogico Perplesso! – My Planet (live, parte finale con VL-1)”
Per concludere, una “perversione” degna di nota è la tecnica “wah-wah” o “vocoder”. Attenzione: Questa non è una funzione vera e propria della Vl1 ma un effetto che si può ottenere con la mano! Come? Facendo una specie di tappo sull’altoparlante mentre si suonano alcune note basse. Infatti, aprendo e chiudendo leggermente questo tappo si ottiene un effetto “simile” al wah-wah! Se avete delle perplessità posso capirvi! Per aiutarvi ho fatto un altro piccolo video per mostrarvi come: Tutorial Wah Wah. Per avere un buon risulatto: selezionare il preset VIOLIN e l’ottava più bassa (LOW). YO! Think Analogico, be Perlesso!
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COME PROGRAMMARE UN SUONO (STEP BY STEP)
1) Entrare in modalità CALculator -> 2) Selezionare il preset ADSR (se vi è già un suono in memoria noterete una [M] sul display. Per richiamare la sequenza di numeri che lo compongono, tipo per salvare la “patch” prima di cancellarla irreversibilmente, premere il tasto [MR]. Per pulire il display dai numeri richiamati premere il tasto [RESET]. Per cancellare definitivamente il suono dalla memoria premere il tasto [ML-C]) -> 3) Programmare un nuovo suono digitando la sequenza di 8 numeri -> 4) Memorizzare la nuova stringa numerica premendo [M+] (one key play) o [M-] (autoplay) -> 5) Tornare in modalita PLAY o REC per ascoltare e suonare il nuovo preset ADSR.
COME COSTRUIRE UN SUONO (STEP BY STEP)
Come abbiamo già detto un suono si compone di 8 cifre. Una volta entrati in modalità CALculator e liberata la memoria digitiamo i numeri seguendo questo criterio: La prima cifra della stringa numerica determina la forma d’onda (Sound Waves). Le forme d’onda corrispondono ai seguenti numeri: 0=piano, 1=fantasy, 2=violin, 3=flute, 4=guitar1, 5=guitar2, 6=english-horn, 7=electro-sound1, 8=electro-sound2, 9=electro-sound3. La seconda cifra determina l’Attacco del suono (Attack Time) e può variare da o a 9. La terza cifra determina il tempo di decadimento (Decay) del suono e può variare da 0 a 9. La quarta e la quinta cifra determinano il livello (Sustain Level) e il tempo (Sustain Time) del “sustain” del suono. Anche questi parametri variano da 0 a 9. La sesta cifra regola la “release” (Release Time) del suono: più corto è il numero, più corta è la coda del suono. i valori settabili sono sempre 0-9. La settima e penultima cifra regola l’effetto VIBRATO: 0 per OFF. l’effetto inizia con 1 e quindi varia da 1 a 9. L’ottava ed ultima cifra regola l’effetto TREMOLO; stesso criterio per il vibrato: 0 per OFF. l’effetto inizia con 1 e quindi varia da 1 a 9.
2011-04-16, Pit Capasso ©


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