#titolo brano: My Planet
#versione: “back to ’99″
#anno pubb.: 2011
#autori testo: P. Capasso / A. Pezzella
#autore musica: P. Capasso
#arrangiamenti: P. Capasso
#interpreti: Analogico Perplesso! feat. Lele Battista
#produzione artistica: Pit Capasso per Impiegati Records™ – supervisore Lele Battista
#produzione esecutiva: sempre Pit Capasso, purtroppo.
#tipo release: free web release IR™ #10
#info tecniche: Registrato e missato interamente* presso ”La Tela Armonica Studio” di Napoli da Pit Capasso per Impiegati Records™ (*Lele Battista ha registrato le tracce vocali presso lo studio MonteNero48 di Milano). Masterizzato presso gli studi Nautilus di Milano.
#hanno suonato: Pit Capasso suona e programma tutti gli strumenti reali e virtuali all’interno del pezzo tranne le chitarre. chitarre elettriche suonate da Candido Mormile.
#si ringrazia: tutti. In particolare quelli che hanno partecipato attivamente al progetto, ovvero (in ordine sparso): Lele Battista, Giorgio Mastrocola, la Mescal, Mimì Saviano, Carmine Saviano, Francesco Giuliano, Diego Cardone, Ilaria Luongo, Massimiliano Giliberti, Mena Damiano, Candido Mormile, Raffaele Capasso, Dino Pezzella, Anna Maria Saviano, l’Immacolata Concezione, la costante Desmond Hume.
#note dell’autore: si raccolgono fondi per realizzare il videoclip del pezzo.
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think Analogico, be Perplesso!
My Planet (back to '99 version) by Analogico Perplesso!
My Planet
dovrei esaltare la mia coscienza onirica
per non mortificare la mia conoscenza intellettuale
voglio tentare di modificare rotta
sette chiavi musicali ti aprono ogni porta
guardare la morale come un fatto mediocre
assaggiare il punto acre del trionfo e della sorte
you know, I love the radio.. stop!
e in questo viaggio folle appago desideri
salti generazionali stelle nane e buchi neri
sognando d’approdare al Karma dei pensieri
ai nirvana pensierosi di santoni semiseri
e non mi importa più di tanto se il discorso non lo fermi sempre al punto
ma ritorna all’infinito delle azioni
Il tempo è un’illusione che accogli nelle mani dei minuti di domani
e delle false convenzioni
non mi ricordo più quello che faccio quaggiù
non mi ricordo più, quello che volevo ascoltare
non mi ricordo più quello che faccio quaggiù
non mi ricordo più quello che volevo suonare
dovrei esaltare la mia coscienza onirica
per non mortificare la mia conoscenza intellettuale?
voglio tentare di lasciare il tuo pianeta
senza mezzi di trasporto ma in sella a una cometa
cercando di arrivare laddove anche il sole
vedrò piccolo un puntino lontano tante ore
e non m’importa più di tanto se domani tornerai dalle vacanze
e forse nemmeno più ti ricorderai
so solo che mi basta, già si mi basta, avere il tempo sottomano
per cercare di invecchiare meno
e tu lo sai!
non mi ricordo più quello che faccio quaggiù
non mi ricordo più quello che volevo ascoltare
non mi ricordo più quello che faccio quaggiù
non mi ricordo più quello che volevo suonare
i can’t live on this planet
quello che volevo suonare ….
non mi ricordo più quello che faccio quaggiù
non mi ricordo più quello che volevo scordare
fahn, fahn, fahn, fahn, fahn, fahn, fahn, fahn…
Beta.Versioni by Analogico Perplesso!

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